Ritengo meritevole, oggi, la capacità di portare avanti la cultura musicale organistica. Forse, riuscire in uno scambio con l'altra parte dell'Italia potrebbe significare espansione di un linguaggio antico,direi primitivo, comune a tuttti. Mi permetto di dire 'primitivo' perché considero la musica sacra ascesi verso Dio, e ciò che per me è ascesi è ritorno verso quella voce più intima che è la verità in noi, la purezza dell'origine. Allora, le voci saranno tante ma uno Solo sarà colui che guida verso un'armonia universale. Maria Domenica Parisi